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Ecobonus

La legge di stabilità 2016 proroga i bonus fiscali per la ristrutturazione della casa.

Il dlgs. 63 del 6 giugno 2103, diventato poi legge n.90 del 4 agosto 2013, introduceva una serie di agevolazioni fiscali a favore dei contribuenti che intendevano effettuare interventi edilizi. Nasceva così l’ECOBONUS, atto a dare nuova linfa vitale ad un settore in forte crisi, quello dell’edilizia.

Con la legge di stabilità 2016 il Governo ha ufficialmente prorogato al 31 dicembre 2016 la scadenza dell’Ecobonus, del bonus ristrutturazioni e bonus mobili.

Ecobonus 2016, detrazione al 65 %

L’Ecobonus del 65% è stato esteso per tutti i lavori realizzati entro il 31 dicembre 2016. Altro non è che una detrazione fiscale dall’IRPEF o dall’IRES, ripartita in dieci anni ovvero 10 rate annuali), su una spesa massima di 100mila euro.. Possono usufruire del credito d’imposta tutti i contribuenti che possiedono l’immobile oggetto di intervento per la riqualificazione energetica. Gli interventi ammessi riguardano nel dettaglio:

  • la riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento;
  • il miglioramento termico dell’edificio (coibentazioni – pavimenti – finestre, porte);
  • l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda;
  • la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale;
  • il miglioramento energetico delle case popolari.

Lo sgravio è stato confermato anche per i lavori di adeguamento antisismico, la messa in sicurezza degli edifici esistenti, l’aumento dell’efficienza idrica e del rendimento energetico. Gli interventi riguarderanno dalla singola unità abitativa, alle parti comuni degli immobili condominiali. Sottolineiamo che l’Ecobonus non è cumulabile con altre agevolazioni fiscali previste, come ad esempio il bonus ristrutturazioni.

Bonus ristrutturazioni 2016, detrazione 50%

Questo bonus implica ristrutturazioni che non prevedono una riqualifica energetica. La detrazione ammonta al 50%, ammortabile in 10 rate annuali su un importo massimo di 96mila euro. Potranno beneficiare di questo bonus non solo i proprietari dell’immobile, ma anche inquilini o comodatari.

Il bonus verrà erogato per:

  • manutenzione ordinaria della parte comune di un edificio residenziale;
  • manutenzione straordinaria sia della parte comune che di una singola unità abitativa;
  • opere di restauro e risanamento conservativo effettuate su parte comune e singole unità;
  • ristrutturazione edilizia sia di spazi comuni che singole unità;
  • opere di ripristino dell’immobile danneggiato a causa di eventi calamitosi;
  • opere di restauro e di risanamento conservativo, e di ristrutturazione edilizia, riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie, che provvedano entro 18 mesi dal termine dei lavori alla successiva alienazione o assegnazione dell’immobile.

Bonus Mobili, 50%

La detrazione fiscale al 50% sarà valida per gli interventi eseguiti nell’ambito di lavori di ristrutturazione entro il 31 dicembre 2016 fino a un tetto massimo di 10mila euro.  Il credito d’imposta riguarderà le spese sostenute per gli arredi e i grandi elettrodomestici (classe A+, e A solo per i forni) e per le apparecchiature per le quali sia prevista l’etichetta energetica, finalizzati all’arredo di immobili oggetto di ristrutturazione.

Per accedere ai bonus il contribuente dovrà eseguire i pagamenti mediante bonifici bancari o postali, indicando: la causale del versamento utilizzata dalle banche e da Poste Italiane Spa per i bonifici relativi ai lavori di ristrutturazione fiscalmente agevolati, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e il numero di partita Iva o il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato.

22 ottobre 2015